VIAGGIO IN SICILIA – OTTOBRE 2020

VIAGGIO IN SICILIA – OTTOBRE 2020

Parte da Scopello il nostro secondo tour della Sicilia occidentale!!

????Dopo la prima sosta fotografica a Castellamare del Golfo, ci dirigiamo per il pranzo, all’interno del Baglio di Scopello a base di “street food” siciliano. Arancina, focacce, panelle e pane cunzato davvero tutto gustoso ????

Nel pomeriggio assolato, iniziamo la visita alla Tonnara di Scopello, dove abbiamo apprezzato la vita ed il lavoro di una delle più antiche e importanti ????Tonnare siciliane, ai piedi di suggestivi faraglioni con acque di un azzurro intenso.

Ci trasferiamo poi in centro a Palermo per le 3 notti a Palazzo Sitano, il nostro hotel nel centro storico, in una zona pedonale e molto vivace.

 

ɪʟ ɴᴏsᴛʀᴏ sᴇᴄᴏɴᴅᴏ ɢɪᴏʀɴᴏ ɪɴ sɪᴄɪʟɪᴀ ᴛʀᴀ ᴍᴏsᴛʀɪ ᴇ ᴜɴ sᴘʟᴇɴᴅɪᴅᴏ ʙᴏʀɢᴏ ᴍᴇᴅɪᴏᴇᴠᴀʟᴇ sᴜʟ ᴍᴀʀᴇ: Bagheria e Cefalù 

Conosciuta anche come la Città delle Ville, Bagheria è famosa per i suoi suntuosi edifici barocchi, amati da tanti artisti.

Queste ville, che risalgono al XVII e XVIII secolo, sono state costruite adottando, per lo più, il barocco siciliano, ed erano le residenze dell’aristocrazia palermitana, che qui soggiornava durante il periodo estivo.

Dopo una breve passeggiata nel corso principale, abbiamo visitato Villa Palagonia, ma la chiamano ???? “villa dei mostri”: è una strana storia quella del grandioso edificio fatto costruire a Bagheria, a partire dal 1715 da Ferdinando Francesco I Gravina Cruyllas, principe di Palagonia.

Questo edificio è molto particolare ed è celebre per essere uno dei monumenti Barocchi più incredibili, ma anche più bizzarri che esistano in Italia. Viene chiamata anche “Villa dei Mostri” per le numerose statue di nani e di creature demoniache che la adornano, tutte come se fossero sotto un mistico, ma affascinante incantesimo.

〰️Abbiamo poi proseguito per il borgo medievale di Cefalù ed ammirato il suo centro storico e lo splendido Duomo. Con le due torri campanarie che si stagliano sulla parete della Rocca, il Duomo, è un capolavoro dell’architettura arabo-normanna, dove al suo interno conserva mosaici bizantini tra i più antichi è meglio conservati della Sicilia.

Non poteva mancare il pranzo a base di pesce ????, gustato su una terrazza affacciata sul mare!!

 

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Non potevamo che partire la visita dalla ????Cappella Palatina???? Patrimonio Unesco e massima espressione dell’arte arabo-normanna in Sicilia. Questa cappella all’interno del Palazzo dei Normanni, è rivestita da mosaici dorati e pietre preziose. I pregiati intarsi marmorei è il soffitto in stile arabo completano questo autentico capolavoro.

Passeggiata fino alla Cattedrale di Palermo con il suo trionfo di merlature, cupole rivestite di maioliche, decorazioni a motivi geometrici, è sicuramente l’espressione più straordinaria dello stile arabo-normanno.

????????????Un tuffo nell’atmosfera del quartiere Capo, per respirare l’aria dei grandi mercati storici, tra bancarelle di pesce, verdure e street food.

Prima di pranzo abbiamo visitato esternamente il Villino Florio, uno splendido esempio di architettura Liberty, fu realizzato per volere della famiglia Florio. L’edificio rappresenta una delle prime opere architettoniche in stile liberty e viene considerato uno dei capolavori dell’Art Nouveau a livello europeo.

Successivamente il Castello della Zisa, capolavoro dell’architettura arabo normanna palermitana, il grosso parallelepipedo ocra diviso in tre piani, testimonia l’ingegno raggiunto dagli architetti arabi nello studio della climatizzazione degli ambienti.

Proseguiamo la visita nella città vecchia di Palermo nel trafficato ed elegante incrocio dei Quattro Canti, circondato da una cornice di facciate curvilinee che salgono in un perfetto schema prospettico verso la volta azzurra del cielo.

La bellissima Fontana ⛲️ Pretoria o ribattezzata “la Fontana della Vergogna” per le sue sculture di ninfe senza veli.

Raggiungiamo così il ????Teatro Massimo, il teatro dell’opera di Palermo. In stile neoclassico è il più grande teatro italiano ed il terzo in Europa, il suo interno ha decorazioni altrettanto spettacolari.

 

Qᴜᴀʀᴛᴏ ɢɪᴏʀɴᴏ ᴅᴇʟ ɴᴏsᴛʀᴏ ᴛᴏᴜʀ ɪɴ sɪᴄɪʟɪᴀ ᴅᴇᴅɪᴄᴀᴛᴏ ᴀʟʟᴀ ᴄᴜʟᴛᴜʀᴀ ????ᴍᴏsᴀɪᴄɪsᴛᴀ ᴅɪ ᴍᴏɴʀᴇᴀʟᴇ ᴇ ᴀʟʟᴏ sᴘʟᴇɴᴅɪᴅᴏ sɪᴛᴏ ᴅɪ Sᴇɢᴇsᴛᴀ ????

Mattinata dedicata alla visita di Monreale, che ospita il suo ⚜️Duomo, uno dei più preziosi tesori culturali della Sicilia. Con i suoi elementi normanni, bizantini e classici, è considerato il massimo capolavoro dell’architettura normanna in Sicilia, nonché una delle più imponenti eredità architettoniche del medioevo italiano.

????????Il Chiostro adiacente è invece un trionfo di architettura orientale, con eleganti arcate, colonne e capitelli riccamente decorati.

Per il pranzo ci siamo trasferiti nella parte occidentale dell’isola, nel delizioso Baglio Pocaroba immerso tra vigneti ed uliveti. Qui abbiamo degustato piatti a base di prodotti tipici siciliani, una gioia per il palato!!

Un caldo sole ha illuminato le pietre millenarie del Sito Archeologico di Segesta. L’ottimo stato di conservazione delle rovine, unito alla maestosità dell’ambiente naturale in cui sorgono, fanno del Teatro Greco e del Tempio Dorico uno delle principale attrattive della Sicilia.

Abbiamo raggiunto poi l’Hotel Baglio Basile che nasce da un’antica residenza signorile costruita nel lontano 1862.

L’originaria struttura è stata completamente ristrutturata e portata al suo antico splendore.

Tutti gli ambienti conservano le strutture e materiali tipici delle costruzioni siciliane di fine ‘800.

Ambiente di rara bellezza è l’antica “Bottaia”: una sala ricavata dalla ristrutturazione di una antica cantina siciliana interrata, dove i signori conservavano il loro prezioso vino Marsala.

 

Mᴀʀsᴀʟᴀ, ʟ’ɪsᴏʟᴀ ᴅɪ Mᴏᴛʜɪᴀ ᴇ ʟᴀ Fᴀᴍɪɢʟɪᴀ Fʟᴏʀɪᴏ sᴏɴᴏ ɪ ᴘʀᴏᴛᴀɢᴏɴɪsᴛɪ ᴅᴇʟ ϙᴜɪɴᴛᴏ ɢɪᴏʀɴᴏ ᴅɪ ᴛᴏᴜʀ ɪɴ Sɪᴄɪʟɪᴀ 

La città di Marsala ci accoglie nel suo centro storico, che conserva ancora il suo carattere archeologico, marinaro e soprattutto garibaldino.

È città di pregiati vini ???? e custodisce un elegante centro storico. Prima del pranzo passiamo a visitare le imponenti e millenarie Cantine Florio, che ci raccontano la loro storia – non solo dei vini – ma anche della potente famiglia Florio. Un’ottima degustazione in cantina di 3 vini ???? marsalati, ci hanno accompagnato nella conoscenza di tutti i processi  ???? di vinificazione

Abbiamo poi proseguito le visite, entrando nella Riserva Naturale dello Stagnone, con il suggestivo paesaggio di saline punteggiato da mulini a vento e raggiunto poi con un battello l’isola di Mothia. L’antica Mozia era uno dei più importanti insediamenti fenici del mediterraneo e grazie alla passione per l’archeologia della famiglia Whitaker, abbiamo ammirato nel piccolo Museo manufatti fenici e meravigliati davanti alla statua marmorea del “Giovinetto di Mozia”

 

2 ᴍᴜsᴇɪ ᴀʟʟ’ᴀᴘᴇʀᴛᴏ di arte contemporanea  1 parco archeologico più grande d’Europa 1 ᴅᴀɴᴢᴀᴛᴏʀᴇ, 

ϙᴜᴇsᴛɪ ɪ 4 ᴇʟᴇᴍᴇɴᴛɪ ᴄʜᴇ ʜᴀɴɴᴏ ᴄᴀʀᴀᴛᴛᴇʀɪᴢᴢᴀᴛᴏ ϙᴜᴇsᴛᴀ sesta ɢɪᴏʀɴᴀᴛᴀ sɪᴄɪʟɪᴀɴᴀ

Partiamo per Gibellina Vecchia, con la visita del Cretto di Burri, una delle più grandi opere di Land Art al mondo. Una distesa di 80 mila metri quadri di cemento bianco e detriti che racconta la storia di una città scomparsa dalle cartine, dopo il terremoto del Belice nel 1968

Proseguiamo per Gibellina Nuova, costruita ex nuovo da artisti e architetti di fama internazionale, che furono invitati a riformulare l’aspetto della nuova città.

Dal cemento siamo poi ritornati alle pietre millenarie del Parco Archeologico di Selinunte ????, il più grande sito d’Europa, con i suoi templi immersi in un magnifico scenario sul mare.

Non potevamo che gustare un ottimo pranzo di pesce ???? a Marinella di Selinunte, per poi godere della bellezza del “Satiro che emerse dal mare” a Mazara del Vallo.

Il Satiro Danzante è una statua bronzea ripescata dalle profondità marine da alcuni pescatori locali alla fine degli anni ‘90. La scultura raffigura un satiro che danza selvaggiamente, con la testa abbandonata all’indietro e la forza del movimento evidente nei capelli fluenti.

La passeggiata nel quartiere vecchio di Mazara del Vallo, ricorda da vicino una casbah Nord Africa, fatto di intricate viuzze con splendidi palazzi e chiese barocche. Ma anche dalla presenza di maioliche appese ai muri delle case e le “saracinesche murales” che identificano in questa città un melting pot di culture.

 

Gɪʙᴇʟʟɪɴᴀ Nᴜᴏᴠᴀ ᴇ Vᴇᴄᴄʜɪᴀ: ɪɴ Sɪᴄɪʟɪᴀ ᴄ’ᴇ̀ ɪʟ ᴘɪᴜ̀ ɢʀᴀɴᴅᴇ ᴍᴜsᴇᴏ ᴀʟʟ’ᴀᴘᴇʀᴛᴏ ᴅɪ  ₳Ɍ₮Ɇ €ØN₮ɆⲘ₱ØɌ₳₦ɆA

La Sicilia ha davvero tanto da offrire. Così, in una terra di ricca di storia e tradizione, capita anche di imbattersi nel più grande museo all’aperto di arte contemporanea in Europa. Per vederlo sono andato a Gibellina Nuova e Gibellina Vecchia nel Trapanese.

Il centro storico di Gibellina venne distrutto da un terremoto il 15 gennaio 1968, provocando 1150 vittime, 98.000 senzatetto e sei paesi distrutti nella valle del Belice. Negli anni successivi la città di Nuova Gibellina venne ricostruita a 20 km dalle macerie del vecchio insediamento. Raccogliendo la chiamata dell’allora sindaco Ludovico Corrao, furono molti gli artisti ed architetti che contribuirono con slancio alle iniziative di ricostruzione.

Tra questi anche Alberto Burri. Nel 1981, Burri ricopre le rovine della cittadina siciliana con una sorta di grande sudario in cemento. I vicoli bianchi che oggi percorriamo, simili a delle profonde ferite del terreno, sono gli stessi del centro storico del paese prima del terremoto.

I lavori del Cretto di Burri, avviati nel 1985 e interrotti nel 1989, coprirono circa 60 mila metri quadri a fronte degli 80 mila previsti; trent’anni dopo l’inizio della sua costruzione, nel maggio del 2015, è stata portata a termine l’opera così come voluta da Burri, scomparso nel febbraio del ‘95.

Negli anni Ottanta, Gibellina Nuova venne trasformata in un grande laboratorio a cielo aperto. L’amministrazione comunale promosse un progetto per creare una nuova anima della città.

Così si iniziarono a vedere tante sculture colorate e strutture di ogni tipo e forma per riformulare l’aspetto della nuova città antisismica.  Attraverso una serie di interventi per lo spazio pubblico, che comprendessero sia il riassetto urbanistico dei luoghi maggiormente rappresentativi della vita collettiva, sia la produzione di oltre cinquanta opere d’arte, sculture e installazioni da collocare in tutto il tessuto urbano.

Le opere accolgono il visitatore sin dall’entrata in città, dove è collocata la Stella d’ingresso al Belice realizzata da Pietro Consagra nel 1981, considerata ormai il simbolo del territorio.

 

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✴️Iniziamo con la visita di Erice che sovrasta la città di Trapani, dall’alto del leggendario Monte Erice, con i suoi 750 metri s.l.m.

Il suo borgo medievale cinto da mura, è rinomato per la vista aperta sulla vallata sottostante e sul mare. Di grande interesse il Duomo, il Castello di Venere ma soprattutto i cannoli, le cassate alle mandorle, la frutta martorana ????della celebre pasticceria di Maria Grammatico.

Dopo un lauto pranzo siciliano, siamo scesi verso il mare, ed apprezzato la raffinatezza e l’eleganza della città di Trapani.

La lingua di terra a forma di falce, su cui sorge il centro storico di Trapani, deve il proprio aspetto al magnifico influsso barocco spagnolo, che troviamo negli edifici principali della città.

Di grande interesse la visita alla Chiesa del Purgatorio, che custodisce i cosiddetti Misteri di Trapani. 20 statue lignee del 700 a grandezza naturale che rappresentano le storie della ✝️Passione di Cristo, portate in processione nel periodo pasquale.

Terminiamo il nostro tour, in un bellissimo ⚜️hotel affacciato sul mare, gustandoci una cena sublime!!